venerdì 23 ottobre 2009

Ipse Dixit: Joi Ito e l'utilizzo di internet

"Internet fa bene ai vostri ragazzi. Essi non possono e non devono restarne tagliati fuori perché navigare, partecipare alla vita di relazione nei social network, imparare a fruire e discernere le informazioni disponibili on line, sono comportamenti alla base di un fondamentale percorso di alfabetizzazione digitale senza il quale non sarebbero in grado di sopravvivere nel futuro. E anche se gli adulti spesso non capiscono nulla di cosa sia o non sia la rete, i nostri ragazzi sono invece assai svegli, molto più di quanto pensiamo: quella odierna è la prima generazione di genitori i cui figli sono tecnologicamente più competenti di loro. Proibirgli l’uso del computer e di Internet non solo sarebbe dannoso, ma causerebbe il loro odio e distruggerebbe la loro stima nei vostri confronti. Serve invece impegnarsi nella costruzione di un rapporto basato sulla reciproca fiducia"


Joi Ito, presidente Creative Commons



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Facebook ed il gruppo antiberlusconiano

AHahahahah, mi vien da ridere. Ebbene sì, sono giorni che si parla del gruppo anti Berlusconi che istiga all'uccisione del premier e stamane tutti i giornali dichiaravano la chiusura del galeotto aggreagamento multimediale. Tanto che giornali come Repubblica, pubblicavano la notizia. Pesino il CNR, aveva dichiarato chiuso il gruppo.


Ebbene oggi scopro che non è così. O ci raccontano bugie, oppure chi è stato investito dell'onere, non ha capito bene cos'è che è successo. Ovviamente internet ha dei tempi che sono velocissimi, la burocrazia italiana invece non è che sia conosciuta per la sua celerità. Quindi ecco il risultato. Nelle utime ore, il gruppo che vanta quasi 30.000 iscritti (ovviamente tutti italiani) è ancora su Facebook ed in un battibaleno ha cambiato più volte nome. L'azienda di Palo Alto (sede legale di Facebook) non sembra al momento in grado di limitare e/o acconsentire alle richieste dell'autorità italiana. Insomma, tra baggianate, menzogne, minacce e inseguimenti digitali... sembra di assistere ad un cine poliziesco di serie B dal titolo "Internet calibro 38". La rete non è per tutti, ma solo per quelli che la sanno usare! XD












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mercoledì 23 settembre 2009

In oriente si naviga più veloci

[fonte: aduc] Giappone, Cina e Corea stanno insidiando il primato nelle comunicazioni di Europa e Stati Uniti, che scontano tre difetti: eccessiva regolamentazione, prezzi troppo alti, mancanza di piani pubblici.

In Giappone con 32 euro al mese si può avere una connessione a Internet di 100 megabit al secondo (Mbps), una cifra con cui in Spagna si ottengono appena 6 mega; e anche chi è disposto a spendere oltre 100 euro, difficilmente potrà navigare a quella velocità, che è limitata alle abitazioni nel centro delle grandi città mentre in Giappone lo può fare metà della popolazione.

Lo stesso avviene nella Corea del Sud, dove la banda larga e' divenuta una sorta di emblema nazionale. In quanto alla Cina, ogni sei mesi le aziende di telefonia mobile s'aggiudicano un numero di nuovi clienti corrispondente alla popolazione spagnola, mentre gli operatori europei spendono cifre milionarie per rubarsi vicendevolmente i clienti essendo il mercato ormai saturo.

Gli Usa, negli ultimi cinque anni hanno perso il loro primato nelle tecnologie d'informazione e comunicazione (TIC) -telefono fisso e Internet- perche' gli operatori hanno ridotto gli investimenti, soprattutto dopo la "bolla" tecnologia del 2000, preoccupati più di guadagnare e di soddisfare gli azionisti che non i loro clien
ti.


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martedì 15 settembre 2009

NEW photos on Nature & Animals Set


I'll go

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venerdì 11 settembre 2009

JPG: Photos: "Waiting my Cofee" by Luigi Bartilotti

JPG: Photos: "Waiting my Cofee" by Luigi Bartilotti

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lunedì 7 settembre 2009

Vita di provincia


fonte: www.unavignettadipv.it

Maledetta vita di provincia... ma non mi riferisco a quella di città. Siamo in provincia dell'Europa, ci stanno emarginando e deridendo. Siamo i provinciali del senso civico, della dignità e della coesione nazionale. Un paese senza spina dorsale, nel quale comanda chi è concusso ed ha le mani in pasta ovunque. Zero democrazia, zero libertà di informazione... ci restano solo i reality, le veline (o Escort!) ed il calcio. Sobh!


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Taurus, the true story of a Gefjun's son


Taurus by ~mrbotolo on deviantART


Taurus, the true story of a Gefjun's son

A detail of the Gefjun Fountain (Danish: Gefionspringvandet).

The Gefionspringvandet is a large fountain on the harbour front in Copenhagen, Denmark. It features a large-scale group of animal figures (Oxen) being driven by the legendary Norse goddess, Gefjun.

The fountain depicts the mythical story of the creation of the island of Zealand on which Copenhagen is located. Le quattro figure sono i figli del Gefjun che è stato trasformato in buoi da lei per il traino di un aratro.

It is located in Langelinie Park next to Kastellet and is the largest monument in Copenhagen and used as a wishing well. The fountain was donated to the city of Copenhagen by the Carlsberg Foundation on the occasion of the brewery's 50-year anniversary. It was originally supposed to be located in the main town square outside city hall, but it was decided instead to build it near the Øresund in its current location near Kastellet ("The Citadel").


FULL VIEW PLEASE

Location: Copenhagen (in Langelinie Park next to Kastellet), Denmark
Date: May 25th, 2009
Light Conditions: Sunny

Camera: Canon EOS 450D Rebel Xsi
Lens: Canon EF 18-55mm f/3.5-5.6 IS
Focal Length: 37 mm

Shutter Speed: 1/160 sec
Aperture: 9.0
ISO: 200

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lunedì 31 agosto 2009

2009 LB Photography Slides

sabato 22 agosto 2009

Street Jazz


Street Jazz by ~mrbotolo on deviantART

mercoledì 5 agosto 2009

Atitech: L'Alitalia manda gli aeromobili in Spagna mentre sono a rischio posti di lavoro

Fonte: Comunicato Stampa FILT-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI UGL T. SDL INTERCATEGORIALE

La decisione di Alitalia/Cai di inviare un aeromobile A320 in Spagna, presso la compagnia aerea Iberia per un’operazione di manutenzione, e’ a parere delle OO.SS. una decisione tanto grave quanto vergognosa.


Tutti sanno le gravi condizioni in cui versa la Soc. Atitech di Napoli specializzata nella manutenzione di questo tipo di A/M.

E cosa fa la Dirigenza Alitalia/Cai ?

Pensa bene di infliggere un ulteriore colpo, togliendo la possibilità ai lavoratori e all’Azienda di lavorare e vedersi garantire un minimo di redditività.

A tale riguardo le scriventi OO.SS. chiedono al Presidente Dott. Roberto Colaninno e all’ A.D. Rocco Sabelli di rivedere la propria impostazione a partire dalla conferma, presso l’Atitech, della prossima "operazione C" in scadenza tra 10 giorni, assicurando quella continuità lavorativa necessaria per la propria sopravvivenza come previsto dagli stessi accordi di Palazzo Chigi.

Al tempo stesso si richiede l’intervento autorevole del Governo, delle Istituzioni locali (Regione Provincia e Comune) e delle forze politiche tutte, affinché Alitalia /Cai rispetti gli accordi e cessi di trasferire il lavoro prodotto da un’Azienda Italiana in un altro Paese in aperta contraddizione con la tanto decantata “Italianità”.

Sin City (fumetto) Tutorial [ENG]

... come trasformare le vostre foto in una tavola stile Frank Miller.

Come richiesto da molti, posto il tutorial ed il link dal quale l'ho estrapolato. Purtroppo il tutoriale che ho trovato è in Inglese, se qualcuno dovesse avere problemi a seguirlo cercherò di dargli una mano.


Per vedere il tutorial in modo chiaro, cliccate sull'immagine ed ingrantitela!


martedì 4 agosto 2009

Sin City Experiment

martedì 14 luglio 2009

Io sto con lui!

PD

domenica 12 luglio 2009

Ultime Notizie

funny pictures

giovedì 25 giugno 2009

Tutti giù per aria

In Italia c'è chi va a mignotte mentre l'Italia va a puttane, chi vede progetti eversivi nei giornali che intervistano la moglie che accusa il marito di pedofilia, chi si fa le leggi immunità mentre ci sono processi a suo carico, chi promuove il digitale terrestre con leggi ad hoc per incentivare il lavoro del fratello...e c'è chi invece inizia a perdere il posto di lavoro.

(Guardate il video, ascoltate le parole e riflettete)

http://www.tuttigiuperaria.it/video.html

giovedì 18 giugno 2009

Ritrovato negli USA un discendente dello Yeti

Incredibile ritrovamento negli USA. Nello stato del Montana è stato scoperto un discendente dello Yeti. Le autorità restano scettiche, ma dall'Italia arrivano i primi contatti del CNR per accaparrarsi l'esclusiva sulla ricerca. Resta infatti vivo nel nostro paese l'interesse per lo studio del codice genetico dell'uomo. I luminari della scienza italiana sono ottimisti, con la ricerca in questo campo potremmo debellare la calvizia. Il Presidente del Consiglio dichiara, mentre si acconcia allo specchio il vello cranico: "Lo giuro, nessuno di voi verrà lasciato solo."


USA's Yeti

martedì 16 giugno 2009

Legalize IT - Un wallpaper con sfondo politico

LegalizeIT Wallpaper


Versione 1280x1024 - Tutti i diritti riservati

sabato 30 maggio 2009

København: la città del vento e della birra Carlsberg

CopenhagenAppena di ritorno da Copenhagen, che in danese si chiama København, scopro che il cattivo tempo mi sta seguendo da almeno 15 giorni.

Ho appena trascorso 6 giorni nella capitale danese esponendo il mio corpo ad un vento spaventoso ed ad una temperatura di circa 15°C di giorno e 8; 9 °C di notte. Insomma, essendomi spostato più a nord di 2300 km, pensavo ci fosse una spiegazione razionale all'escursione termica. Invece no. Ritorno a Napoli e scopro che il gelo artico mi ha seguito. Stanotte, ovvero la prima notte che trascorro in terra partenopea dopo il viaggio, mi sono gelato.

Quello che mi ha sconvolto nella breve permanenza in terra danese è il fatto che nonostante la temperatura i danesi credano che sia estate. Ne sono molto convinti, infatti girano in bici 24 ore su 24 ostendando minigonne, lunghe camicie semitrasparenti, calzoncini e/o t-shirt. Ovviamente le minigonne le indossano solo le signore, gli uomini le hanno solo in Scozia!

[... continuerò a scrivere il resoconto del viaggio appena avrò tempo!]

martedì 19 maggio 2009

30° anniversario della creazione di Gundam: Perchè non lo costruiamo?

fonti:
  • Jornal Myco.co.jp
  • Wikipedia
  • mr Senpai





  • Che i giapponesi siano sempre stati strani è un dato di fatto. Il loro mondo fantastico ha turbato l'infanzia di numerose generazioni di ragazzini. Nei primi anni 80 i cartoni animati che si passavano in Italia, erano esclusivamente di fattura nipponica. Per la gioia di grandi e piccini!

    Dal tramonto all'alba i famosi Jeeg robot d'acciaio, Goldrake, Daytarn 3, Mazinga Z...etc etc erano sparaflesciati in TV. Al mattino, nel pomeriggio e la sera i bambini rimanevano incantati, sognando un universo prossimo futuro popolato da enormi giganti di ferro. Oggi, o meglio a Luglio 2009, sarà pronto il primo modello a grandezza reale di Gundam. Che questo sia il segnale che da bambino aspettavo? Finalmente le mie preghiere saranno esaudite.

    Ovviamente vi starete chiedendo: Perchè costruire un robot giagante in città?

    Beh, perchè ricorre il 30° anniversario della sua creazione. Infatti nel lontano Luglio 1979, nacque la saga di Gundam denominata Mobile Suit Gundam. Fu ideata da Yoshiyuki Tomino insieme al gruppo creativo della Sunrise che utilizzava lo pseudonimo Hajime Yatate con l'intenzione di presentare una serie robotica molto realistica, incentrata su un tema specifico introdotto da un interrogativo di fondo: perché gli uomini continuano a farsi la guerra?

    Secondo le volontà della BANDAI (la casa di produzione video che oggi ne detiene ancora i diritti) lo stanno montando e lo piazzeranno nel parco di Shiokaze a Tokyo, vicino Shinagawa.

    Da alcune indiscrezioni sembra che per due mesi (forse fino al 31 Agosto 2009)l'accesso al parco sarà gratis. Il mega GUNDAM potrà essere smontato e rimontato ed è costruito in fibre dure di plastica ricoperto da un'armatura di ferro. La testa sarà mobile ed emanerà un bagliore da 50 punti differenti del corpo, in altri 14 punti emetterà nebbia.


    Alcune immagini del progetto:

    Presentazione 30 Anniversario Gundam




    Potrebbero costruirne altri in parchi diversi dopo l'apertura di quello di Shiokaze. Dimenticavo, sarà la bellezza di 18 metri!

    sabato 16 maggio 2009

    Condividere non è rubare

    Sign for CONDIVIDERE NON E' RUBARE: LEGALIZE P2P



    Al Prof. Mauro Masi, Coordinatore del Comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale.

    Invio anche Lei la lettera aperta che ho spedito alle persone sotto elencate, lo scopo è quello di sollecitare, da parte del Comitato da Lei presieduto, l'audizione delle istanze e proposte di cui siamo portatori. Siamo la sola Associazione Italiana che incarna le aspettative delle persone che praticano il file sharing di opere protette dal diritto d'autore, milioni di persone impropriamente equiparate ai ladri. Escludere questa voce dalle audizioni del Comitato da Lei presieduto sarebbe una imperdonabile lacuna democratica della pluralità di voci che questo Organismo da Lei presieduto dovrebbe prendere in considerazione, una vera mutilazione del concetto democratico per la formazione delle idee.

    Al Presidente del Consiglio dei Ministri;
    al Ministro dei Beni e le Attività Culturali;
    al Ministro degli Affari Interni.

    Egregio Prof. Masi,

    poiché, nonostante i numerosi comunicati stampa inviati ed a parte qualche frammentaria notizia apparsa in Rete, nessuno dei tradizionali mass media ne ha dato notizia, ho preso l'iniziativa di redigere questo comunicato per informarLa che, il giorno 13 dicembre 2008, abbiamo promosso in 4 città italiane manifestazioni volte a sollecitare l’iniziativa politica per legalizzare in Internet la condivisione – purché non a fine di lucro - di opere protette dal diritto d'autore.

    Non è un mistero per nessuno che anche in Italia ci siano milioni di persone che attraverso la rete telematica condividono musica, film ed altre opere dell'ingegno e questi cittadini vengono, dagli autori e dall'industria dell'intrattenimento, definiti ladri nella convinzione che, se non fosse possibile reperire le opere in questo modo, esse verrebbero legalmente acquistate. E’ vero, le persone scaricano da Internet molte cose, ma è altrettanto vero che, se non potessero ottenerle in quel modo, difficilmente spenderebbero dei soldi per acquistarle attraverso canali legali. In tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo è assai probabile, infatti, che di molte opere se ne farebbe a meno (in particolare quelle meno recenti), mentre altre potrebbero essere reperibili, ad esempio, da registrazioni dalle radio, dalle TV, da copie effettuate tramite acquisti collettivi (prima della diffusione massiccia delle connessioni a banda larga questa era la prassi costante) o - ancora peggio - acquistandole attingendo al vastissimo mercato illegale. Invece, grazie alla possibilità di scaricare tali opere da Internet, questo mercato clandestino si è, in questi ultimi anni, di molto ridotto. Siamo a conoscenza che al momento ci sono forti pressioni per introdurre, non solo in Italia, una legislazione che – a nostro avviso – viola la privacy, in quanto delega ai privati il monitoraggio e l'intercettazione delle comunicazioni in Internet, nonché l'estromissione dalla stessa di quegli utenti che, attraverso il file sharing, contravvengono la disciplina del diritto d'autore, ma osiamo sperare che la Sua sensibilità per la privacy e per la dottrina liberale non voglia cedere a siffatte misure invasive ed oscurantiste.

    Concorderà con noi riguardo al fatto che l'arte, la cultura e la conoscenza non debbano essere mercificate oltre una certa soglia, come crediamo fermamente che sarebbe un grande traguardo per un Governo volto al progresso il riuscire a rendere tutto ciò alla portata anche dei ceti meno abbienti nel modo più ampio ed immediato possibile. Invece di combattere una battaglia per tutelare la proprietà intellettuale con sistemi criminalizzanti e accentratori, ci permettiamo di suggerire quanto possa essere più proficuo intraprendere un percorso in grado di apportare degli utili anche attraverso la condivisione di opere d’ingegno, purchè, ovviamente, non vi siano fini commerciali. Questa strada è - a nostro avviso - percorribile attraverso l'istituzione di un sistema di licenze collettive che legalizzino le condivisioni telematiche non a scopo di lucro, utilizzando a tal fine dei particolari siti che facciano da filtro affinché le opere condivise non siano di qualità elevata da sostituire l'acquisto dell’originale, ma – piuttosto - possano essere considerate ”copie di valutazione e promozione” e, come tali, persino propedeutiche all'acquisto in alta qualità degli originali stessi attraverso i canali ufficiali di vendita.

    Poco prima di Natale il Senato ha approvato l'Ordine del Giorno (n. G3.174 al DDL n. 1209) per consentire la nascita di altre società di intermediazione, raccolta e ripartizione dei compensi del diritto d'autore. A tale proposito gradirei segnalarLe che presso la Commissione Cultura della Camera dei Deputati è stata depositata, in attesa di valutazione, la PdL N° 185 che va proprio in questa direzione; sempre in attesa del vaglio vi è, inoltre, anche la PdL N° 187, nata con lo scopo di proporre una soluzione atta a legalizzare queste condivisioni attraverso un sistema di licenze collettive. La nuova figura di una società che raccolga e ridistribuisca, sulla base di imparziali criteri meritocratici, tutti gli introiti provenienti dalle condivisioni non commerciali attraverso Internet, sarebbe la svolta legalizzatrice di questo fenomeno, procurando, al contempo, ulteriori introiti per i detentori dei diritti di sfruttamento.
    La invitiamo, quindi, a prendere visione delle succitate PdL nn° 185 e 187, augurandoci che, condividendone la sostanza, voglia far sì che esse ottengano presto l'urgente calendarizzazione dei lavori parlamentari.

    In un momento storico in cui stanno facendosi largo diverse politiche repressive ed oscurantiste, di cui la Francia ultimamente si sta facendo promotrice, la soluzione individuata nelle licenze collettive potrebbe essere sinonimo, per il Paese che intendesse adottarla, di grande innovazione liberale anche in ambito internazionale.
    Augurandomi che tale proposta venga al più presto presa in giusta considerazione, mi permetto di suggerire che - nel frattempo - quanto meno le opere che hanno ormai concluso il loro primario ciclo commerciale possano essere legittimamente condivise, sempre sottintendendo che ci si stia riferendo ad azioni prive di scopi commerciali. Infatti dopo qualche anno musica, film, libri, ma anche software e videogiochi perdono di interesse e diventano un patrimonio culturale di cui sarebbe bene garantire la più ampia disponibilità, anche allo scopo di favorire, attraverso la conoscenza, l'eventuale acquisto degli originali di “qualità”. Su questo ultimo punto la nostra Associazione si è particolarmente impegnata e siamo disponibili in qualsiasi momento ad un incontro, per avere la possibilità di esporre in modo più articolato la nostra visione di come la liberalizzazione di queste opere possa essere fattibile senza - non soltanto - creare danno al mercato, ma anzi, favorirlo e contribuire nel contempo a farlo crescere ancora di più.

    Certi della sua sensibilità democratica e quindi anche dell'invito di una rappresentanza della nostra Associazione alle audizioni, Le porgo a nome di tutti gli iscritti i nostri più cordiali saluti.

    Luigi Di Liberto (presidente Associazione Scambio Etico)

    Hanno sottoscritto questa lettera aperta:

    Hacking Laboratory Catanzaro
    SISA - Sindacato Indipendente Scuola Ambiente
    Meetup Catanzaro
    Free Software Users Group Italia
    Free Hardware Foundation
    Linux Club Italia
    Associazione Partito Pirata