
martedì 14 luglio 2009
domenica 12 luglio 2009
mercoledì 24 giugno 2009
Tutti giù per aria
In Italia c'è chi va a mignotte mentre l'Italia va a puttane, chi vede progetti eversivi nei giornali che intervistano la moglie che accusa il marito di pedofilia, chi si fa le leggi immunità mentre ci sono processi a suo carico, chi promuove il digitale terrestre con leggi ad hoc per incentivare il lavoro del fratello...e c'è chi invece inizia a perdere il posto di lavoro.
http://www.tuttigiuperaria.it/video.html
(Guardate il video, ascoltate le parole e riflettete)
http://www.tuttigiuperaria.it/video.html
giovedì 18 giugno 2009
Ritrovato negli USA un discendente dello Yeti
Incredibile ritrovamento negli USA. Nello stato del Montana è stato scoperto un discendente dello Yeti. Le autorità restano scettiche, ma dall'Italia arrivano i primi contatti del CNR per accaparrarsi l'esclusiva sulla ricerca. Resta infatti vivo nel nostro paese l'interesse per lo studio del codice genetico dell'uomo. I luminari della scienza italiana sono ottimisti, con la ricerca in questo campo potremmo debellare la calvizia. Il Presidente del Consiglio dichiara, mentre si acconcia allo specchio il vello cranico: "Lo giuro, nessuno di voi verrà lasciato solo."
martedì 16 giugno 2009
sabato 30 maggio 2009
København: la città del vento e della birra Carlsberg
Ho appena trascorso 6 giorni nella capitale danese esponendo il mio corpo ad un vento spaventoso ed ad una temperatura di circa 15°C di giorno e 8; 9 °C di notte. Insomma, essendomi spostato più a nord di 2300 km, pensavo ci fosse una spiegazione razionale all'escursione termica. Invece no. Ritorno a Napoli e scopro che il gelo artico mi ha seguito. Stanotte, ovvero la prima notte che trascorro in terra partenopea dopo il viaggio, mi sono gelato.
Quello che mi ha sconvolto nella breve permanenza in terra danese è il fatto che nonostante la temperatura i danesi credano che sia estate. Ne sono molto convinti, infatti girano in bici 24 ore su 24 ostendando minigonne, lunghe camicie semitrasparenti, calzoncini e/o t-shirt. Ovviamente le minigonne le indossano solo le signore, gli uomini le hanno solo in Scozia!
[... continuerò a scrivere il resoconto del viaggio appena avrò tempo!]
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martedì 19 maggio 2009
30° anniversario della creazione di Gundam: Perchè non lo costruiamo?
fonti:
Jornal Myco.co.jp
Wikipedia
mr Senpai

Che i giapponesi siano sempre stati strani è un dato di fatto. Il loro mondo fantastico ha turbato l'infanzia di numerose generazioni di ragazzini. Nei primi anni 80 i cartoni animati che si passavano in Italia, erano esclusivamente di fattura nipponica. Per la gioia di grandi e piccini!
Dal tramonto all'alba i famosi Jeeg robot d'acciaio, Goldrake, Daytarn 3, Mazinga Z...etc etc erano sparaflesciati in TV. Al mattino, nel pomeriggio e la sera i bambini rimanevano incantati, sognando un universo prossimo futuro popolato da enormi giganti di ferro. Oggi, o meglio a Luglio 2009, sarà pronto il primo modello a grandezza reale di Gundam. Che questo sia il segnale che da bambino aspettavo? Finalmente le mie preghiere saranno esaudite.
Ovviamente vi starete chiedendo: Perchè costruire un robot giagante in città?
Beh, perchè ricorre il 30° anniversario della sua creazione. Infatti nel lontano Luglio 1979, nacque la saga di Gundam denominata Mobile Suit Gundam. Fu ideata da Yoshiyuki Tomino insieme al gruppo creativo della Sunrise che utilizzava lo pseudonimo Hajime Yatate con l'intenzione di presentare una serie robotica molto realistica, incentrata su un tema specifico introdotto da un interrogativo di fondo: perché gli uomini continuano a farsi la guerra?
Secondo le volontà della BANDAI (la casa di produzione video che oggi ne detiene ancora i diritti) lo stanno montando e lo piazzeranno nel parco di Shiokaze a Tokyo, vicino Shinagawa.
Da alcune indiscrezioni sembra che per due mesi (forse fino al 31 Agosto 2009)l'accesso al parco sarà gratis. Il mega GUNDAM potrà essere smontato e rimontato ed è costruito in fibre dure di plastica ricoperto da un'armatura di ferro. La testa sarà mobile ed emanerà un bagliore da 50 punti differenti del corpo, in altri 14 punti emetterà nebbia.
Alcune immagini del progetto:


Potrebbero costruirne altri in parchi diversi dopo l'apertura di quello di Shiokaze. Dimenticavo, sarà la bellezza di 18 metri!

Che i giapponesi siano sempre stati strani è un dato di fatto. Il loro mondo fantastico ha turbato l'infanzia di numerose generazioni di ragazzini. Nei primi anni 80 i cartoni animati che si passavano in Italia, erano esclusivamente di fattura nipponica. Per la gioia di grandi e piccini!
Dal tramonto all'alba i famosi Jeeg robot d'acciaio, Goldrake, Daytarn 3, Mazinga Z...etc etc erano sparaflesciati in TV. Al mattino, nel pomeriggio e la sera i bambini rimanevano incantati, sognando un universo prossimo futuro popolato da enormi giganti di ferro. Oggi, o meglio a Luglio 2009, sarà pronto il primo modello a grandezza reale di Gundam. Che questo sia il segnale che da bambino aspettavo? Finalmente le mie preghiere saranno esaudite.
Ovviamente vi starete chiedendo: Perchè costruire un robot giagante in città?
Beh, perchè ricorre il 30° anniversario della sua creazione. Infatti nel lontano Luglio 1979, nacque la saga di Gundam denominata Mobile Suit Gundam. Fu ideata da Yoshiyuki Tomino insieme al gruppo creativo della Sunrise che utilizzava lo pseudonimo Hajime Yatate con l'intenzione di presentare una serie robotica molto realistica, incentrata su un tema specifico introdotto da un interrogativo di fondo: perché gli uomini continuano a farsi la guerra?
Secondo le volontà della BANDAI (la casa di produzione video che oggi ne detiene ancora i diritti) lo stanno montando e lo piazzeranno nel parco di Shiokaze a Tokyo, vicino Shinagawa.
Da alcune indiscrezioni sembra che per due mesi (forse fino al 31 Agosto 2009)l'accesso al parco sarà gratis. Il mega GUNDAM potrà essere smontato e rimontato ed è costruito in fibre dure di plastica ricoperto da un'armatura di ferro. La testa sarà mobile ed emanerà un bagliore da 50 punti differenti del corpo, in altri 14 punti emetterà nebbia.
Alcune immagini del progetto:


Potrebbero costruirne altri in parchi diversi dopo l'apertura di quello di Shiokaze. Dimenticavo, sarà la bellezza di 18 metri!
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alienoXcaso
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sabato 16 maggio 2009
Condividere non è rubare
Al Prof. Mauro Masi, Coordinatore del Comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale.
Invio anche Lei la lettera aperta che ho spedito alle persone sotto elencate, lo scopo è quello di sollecitare, da parte del Comitato da Lei presieduto, l'audizione delle istanze e proposte di cui siamo portatori. Siamo la sola Associazione Italiana che incarna le aspettative delle persone che praticano il file sharing di opere protette dal diritto d'autore, milioni di persone impropriamente equiparate ai ladri. Escludere questa voce dalle audizioni del Comitato da Lei presieduto sarebbe una imperdonabile lacuna democratica della pluralità di voci che questo Organismo da Lei presieduto dovrebbe prendere in considerazione, una vera mutilazione del concetto democratico per la formazione delle idee.
Al Presidente del Consiglio dei Ministri;
al Ministro dei Beni e le Attività Culturali;
al Ministro degli Affari Interni.
Egregio Prof. Masi,
poiché, nonostante i numerosi comunicati stampa inviati ed a parte qualche frammentaria notizia apparsa in Rete, nessuno dei tradizionali mass media ne ha dato notizia, ho preso l'iniziativa di redigere questo comunicato per informarLa che, il giorno 13 dicembre 2008, abbiamo promosso in 4 città italiane manifestazioni volte a sollecitare l’iniziativa politica per legalizzare in Internet la condivisione – purché non a fine di lucro - di opere protette dal diritto d'autore.
Non è un mistero per nessuno che anche in Italia ci siano milioni di persone che attraverso la rete telematica condividono musica, film ed altre opere dell'ingegno e questi cittadini vengono, dagli autori e dall'industria dell'intrattenimento, definiti ladri nella convinzione che, se non fosse possibile reperire le opere in questo modo, esse verrebbero legalmente acquistate. E’ vero, le persone scaricano da Internet molte cose, ma è altrettanto vero che, se non potessero ottenerle in quel modo, difficilmente spenderebbero dei soldi per acquistarle attraverso canali legali. In tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo è assai probabile, infatti, che di molte opere se ne farebbe a meno (in particolare quelle meno recenti), mentre altre potrebbero essere reperibili, ad esempio, da registrazioni dalle radio, dalle TV, da copie effettuate tramite acquisti collettivi (prima della diffusione massiccia delle connessioni a banda larga questa era la prassi costante) o - ancora peggio - acquistandole attingendo al vastissimo mercato illegale. Invece, grazie alla possibilità di scaricare tali opere da Internet, questo mercato clandestino si è, in questi ultimi anni, di molto ridotto. Siamo a conoscenza che al momento ci sono forti pressioni per introdurre, non solo in Italia, una legislazione che – a nostro avviso – viola la privacy, in quanto delega ai privati il monitoraggio e l'intercettazione delle comunicazioni in Internet, nonché l'estromissione dalla stessa di quegli utenti che, attraverso il file sharing, contravvengono la disciplina del diritto d'autore, ma osiamo sperare che la Sua sensibilità per la privacy e per la dottrina liberale non voglia cedere a siffatte misure invasive ed oscurantiste.
Concorderà con noi riguardo al fatto che l'arte, la cultura e la conoscenza non debbano essere mercificate oltre una certa soglia, come crediamo fermamente che sarebbe un grande traguardo per un Governo volto al progresso il riuscire a rendere tutto ciò alla portata anche dei ceti meno abbienti nel modo più ampio ed immediato possibile. Invece di combattere una battaglia per tutelare la proprietà intellettuale con sistemi criminalizzanti e accentratori, ci permettiamo di suggerire quanto possa essere più proficuo intraprendere un percorso in grado di apportare degli utili anche attraverso la condivisione di opere d’ingegno, purchè, ovviamente, non vi siano fini commerciali. Questa strada è - a nostro avviso - percorribile attraverso l'istituzione di un sistema di licenze collettive che legalizzino le condivisioni telematiche non a scopo di lucro, utilizzando a tal fine dei particolari siti che facciano da filtro affinché le opere condivise non siano di qualità elevata da sostituire l'acquisto dell’originale, ma – piuttosto - possano essere considerate ”copie di valutazione e promozione” e, come tali, persino propedeutiche all'acquisto in alta qualità degli originali stessi attraverso i canali ufficiali di vendita.
Poco prima di Natale il Senato ha approvato l'Ordine del Giorno (n. G3.174 al DDL n. 1209) per consentire la nascita di altre società di intermediazione, raccolta e ripartizione dei compensi del diritto d'autore. A tale proposito gradirei segnalarLe che presso la Commissione Cultura della Camera dei Deputati è stata depositata, in attesa di valutazione, la PdL N° 185 che va proprio in questa direzione; sempre in attesa del vaglio vi è, inoltre, anche la PdL N° 187, nata con lo scopo di proporre una soluzione atta a legalizzare queste condivisioni attraverso un sistema di licenze collettive. La nuova figura di una società che raccolga e ridistribuisca, sulla base di imparziali criteri meritocratici, tutti gli introiti provenienti dalle condivisioni non commerciali attraverso Internet, sarebbe la svolta legalizzatrice di questo fenomeno, procurando, al contempo, ulteriori introiti per i detentori dei diritti di sfruttamento.
La invitiamo, quindi, a prendere visione delle succitate PdL nn° 185 e 187, augurandoci che, condividendone la sostanza, voglia far sì che esse ottengano presto l'urgente calendarizzazione dei lavori parlamentari.
In un momento storico in cui stanno facendosi largo diverse politiche repressive ed oscurantiste, di cui la Francia ultimamente si sta facendo promotrice, la soluzione individuata nelle licenze collettive potrebbe essere sinonimo, per il Paese che intendesse adottarla, di grande innovazione liberale anche in ambito internazionale.
Augurandomi che tale proposta venga al più presto presa in giusta considerazione, mi permetto di suggerire che - nel frattempo - quanto meno le opere che hanno ormai concluso il loro primario ciclo commerciale possano essere legittimamente condivise, sempre sottintendendo che ci si stia riferendo ad azioni prive di scopi commerciali. Infatti dopo qualche anno musica, film, libri, ma anche software e videogiochi perdono di interesse e diventano un patrimonio culturale di cui sarebbe bene garantire la più ampia disponibilità, anche allo scopo di favorire, attraverso la conoscenza, l'eventuale acquisto degli originali di “qualità”. Su questo ultimo punto la nostra Associazione si è particolarmente impegnata e siamo disponibili in qualsiasi momento ad un incontro, per avere la possibilità di esporre in modo più articolato la nostra visione di come la liberalizzazione di queste opere possa essere fattibile senza - non soltanto - creare danno al mercato, ma anzi, favorirlo e contribuire nel contempo a farlo crescere ancora di più.
Certi della sua sensibilità democratica e quindi anche dell'invito di una rappresentanza della nostra Associazione alle audizioni, Le porgo a nome di tutti gli iscritti i nostri più cordiali saluti.
Luigi Di Liberto (presidente Associazione Scambio Etico)
Hanno sottoscritto questa lettera aperta:
Hacking Laboratory Catanzaro
SISA - Sindacato Indipendente Scuola Ambiente
Meetup Catanzaro
Free Software Users Group Italia
Free Hardware Foundation
Linux Club Italia
Associazione Partito Pirata
domenica 10 maggio 2009
Satira preventiva: "Papi Silvio e papa Joseph"
Di Michele Serra da l'Espresso 7 maggio 2009
Settembre 2011 La terza moglie di Berlusconi, la suonatrice di nacchere Vanita Lopez, con una clamorosa lettera a 'Repubblica' rivela tutta la sua amarezza. In due mesi di matrimonio ha visto il marito una sola volta, alle sei di mattina, in piedi accanto al letto, attorniato dalla scorta, che le spiegava di dovere uscire per andare al cinema insieme all'ex autista di Craxi.
"Gli ho detto che non gli credevo", scrive la signora, "perché a quell'ora i cinema sono chiusi. Mi ha risposto che si trattava di un cinema di Tokyo. Solo dai telegiornali della sera ho appreso la verità: si trovava sul lungomare di Rapallo con miss Universo, sua candidata per la presidenza della Regione Liguria. Gli ho telefonato per chiedergli come è possibile che miss Universo,che è bielorussa, governi la Liguria. Mi ha risposto che io sono boliviana eppure mi ha appena nominata rettore della Sapienza. Ha sempre la risposta pronta. Non so più che cosa fare".
Gennaio 2012 Berlusconi chiede al papa l'annullamento del suo matrimonio, per dimostrare il suo profondo attaccamento ai valori cattolici. Il papa glielo concede con la formula del 'tre per due': annullando i due primi matrimoni, decade anche il terzo. Per festeggiare, Berlusconi presenta al papa la sua quarta moglie, raccontando, tra le risate delle guardie svizzere, di averla sposata il giorno prima a Las Vegas. Si tratta di una cantante di bossa nova della quale non ricorda il nome.
La settimana dopo la signora scrive a 'Repubblica' una lettera molto toccante, nella quale rivela di non sapere nulla del matrimonio e di essere felicemente sposata con un narcotrafficante. "Ero in udienza con mio marito in Vaticano", spiega la donna, "e ho visto un uomo vestito di blu che mi indicava al papa facendo gesti ammiccanti con le mani. Non sapevo che fosse Berlusconi, e soprattutto non potevo immaginare che stesse dicendo al papa che io ero sua moglie".
I portavoce di Berlusconi la smentiscono, spiegando che è stato frainteso: credeva che la signora fosse l'ex autista di Craxi.
Maggio 2014 Berlusconi sposa in quinte nozze un bagnino californiano con un matrimonio gay a Malibù. La festa, alla quale partecipa tutta la comunità gay mondiale, è una memorabile orgia con ballerini del Bolscioi, pitoni, oppio ed elefanti, dura tre giorni ed è ripresa dalle televisioni di tutto il mondo.
La mattina del quarto giorno Berlusconi dice di essere stato frainteso e annuncia il sesto matrimonio con la classica ragazza della porta accanto. La fortunata è Bamby Cucchiarozzi, sedicenne di Nettuno, che un mese dopo scrive un sms al direttore di 'Repubblica' annunciando il divorzio per gravi incomprensioni: Silvio non le aveva detto di avere già una relazione con la madre e la nonna.
Novembre 2020 Nella giornata mondiale della Famiglia, il papa riceve in Vaticano Berlusconi che gli rivela di essere ancora vergine e di essere sempre stato frainteso. Aggiunge di avere otto figli naturali, tre dei quali ex autisti di Craxi, di chiamarsi in realtà Gennaro e di essere un transessuale. Di essere un terziario francescano. Una donna bulgara.
La reincarnazione di Tamerlano. L'autista di Craxi. Il papa dimostra comprensione e lo addita come esempio preclaro di marito e padre affettuoso, anche se non si capisce bene di chi. L'elettorato cattolico, entusiasta, lo acclama e lo vota in massa. Berlusconi si affaccia, a fianco del papa, in piazza San Pietro, con un frac di raso giallo, e agita il cilindro in segno di saluto. In tutta la piazza, decine di cartelli con la scritta 'ciao papi'.
Marzo 2037 Azionato da un sistema di stantuffi e microchip, Berlusconi si esibisce al G8 nel numero della 'trivella umana' appreso in gioventù nei quartieri porno di Amsterdam. In conferenza stampa, ancora nudo, spiega di essere stato frainteso e annuncia il suo ventiduesimo matrimonio con se stesso, appena clonato. I due sposi saranno in bianco.
Settembre 2011 La terza moglie di Berlusconi, la suonatrice di nacchere Vanita Lopez, con una clamorosa lettera a 'Repubblica' rivela tutta la sua amarezza. In due mesi di matrimonio ha visto il marito una sola volta, alle sei di mattina, in piedi accanto al letto, attorniato dalla scorta, che le spiegava di dovere uscire per andare al cinema insieme all'ex autista di Craxi.
"Gli ho detto che non gli credevo", scrive la signora, "perché a quell'ora i cinema sono chiusi. Mi ha risposto che si trattava di un cinema di Tokyo. Solo dai telegiornali della sera ho appreso la verità: si trovava sul lungomare di Rapallo con miss Universo, sua candidata per la presidenza della Regione Liguria. Gli ho telefonato per chiedergli come è possibile che miss Universo,che è bielorussa, governi la Liguria. Mi ha risposto che io sono boliviana eppure mi ha appena nominata rettore della Sapienza. Ha sempre la risposta pronta. Non so più che cosa fare".
Gennaio 2012 Berlusconi chiede al papa l'annullamento del suo matrimonio, per dimostrare il suo profondo attaccamento ai valori cattolici. Il papa glielo concede con la formula del 'tre per due': annullando i due primi matrimoni, decade anche il terzo. Per festeggiare, Berlusconi presenta al papa la sua quarta moglie, raccontando, tra le risate delle guardie svizzere, di averla sposata il giorno prima a Las Vegas. Si tratta di una cantante di bossa nova della quale non ricorda il nome.
La settimana dopo la signora scrive a 'Repubblica' una lettera molto toccante, nella quale rivela di non sapere nulla del matrimonio e di essere felicemente sposata con un narcotrafficante. "Ero in udienza con mio marito in Vaticano", spiega la donna, "e ho visto un uomo vestito di blu che mi indicava al papa facendo gesti ammiccanti con le mani. Non sapevo che fosse Berlusconi, e soprattutto non potevo immaginare che stesse dicendo al papa che io ero sua moglie".
I portavoce di Berlusconi la smentiscono, spiegando che è stato frainteso: credeva che la signora fosse l'ex autista di Craxi.
Maggio 2014 Berlusconi sposa in quinte nozze un bagnino californiano con un matrimonio gay a Malibù. La festa, alla quale partecipa tutta la comunità gay mondiale, è una memorabile orgia con ballerini del Bolscioi, pitoni, oppio ed elefanti, dura tre giorni ed è ripresa dalle televisioni di tutto il mondo.
La mattina del quarto giorno Berlusconi dice di essere stato frainteso e annuncia il sesto matrimonio con la classica ragazza della porta accanto. La fortunata è Bamby Cucchiarozzi, sedicenne di Nettuno, che un mese dopo scrive un sms al direttore di 'Repubblica' annunciando il divorzio per gravi incomprensioni: Silvio non le aveva detto di avere già una relazione con la madre e la nonna.
Novembre 2020 Nella giornata mondiale della Famiglia, il papa riceve in Vaticano Berlusconi che gli rivela di essere ancora vergine e di essere sempre stato frainteso. Aggiunge di avere otto figli naturali, tre dei quali ex autisti di Craxi, di chiamarsi in realtà Gennaro e di essere un transessuale. Di essere un terziario francescano. Una donna bulgara.
La reincarnazione di Tamerlano. L'autista di Craxi. Il papa dimostra comprensione e lo addita come esempio preclaro di marito e padre affettuoso, anche se non si capisce bene di chi. L'elettorato cattolico, entusiasta, lo acclama e lo vota in massa. Berlusconi si affaccia, a fianco del papa, in piazza San Pietro, con un frac di raso giallo, e agita il cilindro in segno di saluto. In tutta la piazza, decine di cartelli con la scritta 'ciao papi'.
Marzo 2037 Azionato da un sistema di stantuffi e microchip, Berlusconi si esibisce al G8 nel numero della 'trivella umana' appreso in gioventù nei quartieri porno di Amsterdam. In conferenza stampa, ancora nudo, spiega di essere stato frainteso e annuncia il suo ventiduesimo matrimonio con se stesso, appena clonato. I due sposi saranno in bianco.
giovedì 7 maggio 2009
Blog ed Internet a rischio?
fonte: PartitoDemocratico.it

Parlando strumentalmente di lotta alla pedofilia e alla criminalità (intento sacrosanto, ma di cui non c’è traccia nel provvedimento), l’On. Gabriella Carlucci (PdL) si è fatta promotrice di un disegno di legge che equipara blog e social network alla stampa in termini di reati. Il gestore di un blog o forum, anche il più piccolo, anche quello amatoriale, diverrebbe responsabile legalmente per tutti i contenuti pubblicati dagli utenti. La responsabilità cadrebbe anche sui provider e le piattaforme di blogging.
Tale norma costringerebbe portali e operatori a chiudere per evitare complicazioni e responsabilità. E la legge si scontra anche con la normativa comunitaria, recepita anche in Italia, che vieta che le responsabilità delle azioni fatte dagli utenti ricadano sui provider.
In realtà, sono già da tempo in vigore e funzionanti norme e tecnologie che perseguono gli illeciti commessi in rete, senza la necessità di schedature digitali. La polizia postale, mediante indirizzo IP, può in poche ore risalire alla persona che ha commesso il reato in rete. Ma a leggere il testo dell’On. Carlucci, in realtà viene fuori ben altro.
Il disegno di legge ha l’obiettivo principale di tutelare gli interessi delle grandi case produttrici di audiovisivi. Basta quindi video musicali o pezzi di trasmissione su Youtube. Sarà forse perchè Mediaset ha un contenzioso in tribunale con Youtube, per eliminare spezzoni delle trasmissioni tv ??
Il PD contrasta con forza questa iniziativa, ed ha presentato nei giorni scorsi una legge per la libertà della rete e per evitare la privatizzazione di un grande bene come la comunicazione.
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martedì 5 maggio 2009
Satira: Pensiero delle 16.20
domenica 3 maggio 2009
sabato 2 maggio 2009
Gestore di Informazioni di Licenza per file PDF
di Enrico Masala su Creative Commons.it
E' stato pubblicato un programma basato su software libero, chiamato PdfLicenseManager, che consente di visualizzare e modificare le informazioni di licenza interne ad un file PDF, senza dover utilizzare Acrobat (R) Professional. E' dotato di una semplice interfaccia grafica tramite la quale è possibile gestire tutte le principali funzionalità. Il programma è rilasciato sutto una licenza approvata dall'OSI (GPL v.2) ed è scritto in Java per cui può funzionare su qualsiasi piattaforma (Linux, Windows, ecc.). Clicca qui per scaricare l'ultima versione dall'SVN.
Inoltre, l'autore del programma ha anche scritto un HOWTO, che trovate su queste pagine, su come inserire le informazioni di licenza, in particolare Creative Commons, in file di tipo PDF.
Inserire informazioni di licenza nei file PDF è importante perchè consente ai motori di ricerca programmati per riconoscere queste informazioni (come Google e Yahoo) di riconoscere e ritornare questi documenti quando sono interrogati per cercare contenuti con una licenza specifica (in particolar modo le licenze Creative Commons). In questo modo gli utenti non rischiano di utilizzare il lavoro degli autori in un modo che l'autore non consente.
Il programma e' scritto in Java, quindi esso può essere utilizzato su qualsiasi piattaforma che supporta Java (incluso Linux, altri UNIX e Windows). Molte versioni preinstallate di Windows includono già il software necessario all'esecuzione di programmi in linguaggio Java, quindi PdfLicenseManager può essere facilmente installato ed utilizzato. Questo programma è con molta probabilità il primo strumento che consente di inserire facilmente metadati di tipo Creative Commons nei file PDF senza utilizzare Acrobat (R) Professional.
Il programma presenta un'intuitiva interfaccia grafica, ed è in grado sia di mostrare le informazioni di licenza inserite in un file PDF, sia di inserire una licenza Creative Commons in un file PDF. I metadati preesistenti, in formato XMP (che è basato su un sottoinsieme dello standard RDF), sono lasciati il più possibile inalterati. Sebbene il programma abbia mostrato la capacità di funzionare in svariate situazioni, esso è ancora in uno stadio iniziale di sviluppo, per cui è consigliabile conservare sempre i propri file PDF originali.
Il programma NON aggiunge alcuna immagine, logo o testo sulla prima pagina del file PDF. Se è necessario contrassegnare il file con l'inserimento del logo "some Rights Reserved" e/o il testo "Questo lavoro è rilasciato sotto una licenza ...", queste operazioni devono essere svolte indipendentemente (visitate il sito Creative Commons per maggiori dettagli).
Il programma richiede la libreria itext, che può essere scaricata a questo indirizzo: http://www.lowagie.com/iText/ (utilizzare il file in formato jar versione 1.4.2).
Notare che il programma è distribuito nella speranza che possa essere utile, ma SENZA ALCUNA GARANZIA; senza alcuna garanzia di COMMERCIABILITA' o IDONEITA' PER UN PARTICOLARE SCOPO. Vedete la GNU General Public License (GPL) per maggiori dettagli.
E' stato pubblicato un programma basato su software libero, chiamato PdfLicenseManager, che consente di visualizzare e modificare le informazioni di licenza interne ad un file PDF, senza dover utilizzare Acrobat (R) Professional. E' dotato di una semplice interfaccia grafica tramite la quale è possibile gestire tutte le principali funzionalità. Il programma è rilasciato sutto una licenza approvata dall'OSI (GPL v.2) ed è scritto in Java per cui può funzionare su qualsiasi piattaforma (Linux, Windows, ecc.). Clicca qui per scaricare l'ultima versione dall'SVN.
Inoltre, l'autore del programma ha anche scritto un HOWTO, che trovate su queste pagine, su come inserire le informazioni di licenza, in particolare Creative Commons, in file di tipo PDF.
Inserire informazioni di licenza nei file PDF è importante perchè consente ai motori di ricerca programmati per riconoscere queste informazioni (come Google e Yahoo) di riconoscere e ritornare questi documenti quando sono interrogati per cercare contenuti con una licenza specifica (in particolar modo le licenze Creative Commons). In questo modo gli utenti non rischiano di utilizzare il lavoro degli autori in un modo che l'autore non consente.
Il programma e' scritto in Java, quindi esso può essere utilizzato su qualsiasi piattaforma che supporta Java (incluso Linux, altri UNIX e Windows). Molte versioni preinstallate di Windows includono già il software necessario all'esecuzione di programmi in linguaggio Java, quindi PdfLicenseManager può essere facilmente installato ed utilizzato. Questo programma è con molta probabilità il primo strumento che consente di inserire facilmente metadati di tipo Creative Commons nei file PDF senza utilizzare Acrobat (R) Professional.
Il programma presenta un'intuitiva interfaccia grafica, ed è in grado sia di mostrare le informazioni di licenza inserite in un file PDF, sia di inserire una licenza Creative Commons in un file PDF. I metadati preesistenti, in formato XMP (che è basato su un sottoinsieme dello standard RDF), sono lasciati il più possibile inalterati. Sebbene il programma abbia mostrato la capacità di funzionare in svariate situazioni, esso è ancora in uno stadio iniziale di sviluppo, per cui è consigliabile conservare sempre i propri file PDF originali.
Il programma NON aggiunge alcuna immagine, logo o testo sulla prima pagina del file PDF. Se è necessario contrassegnare il file con l'inserimento del logo "some Rights Reserved" e/o il testo "Questo lavoro è rilasciato sotto una licenza ...", queste operazioni devono essere svolte indipendentemente (visitate il sito Creative Commons per maggiori dettagli).
Il programma richiede la libreria itext, che può essere scaricata a questo indirizzo: http://www.lowagie.com/iText/ (utilizzare il file in formato jar versione 1.4.2).
Notare che il programma è distribuito nella speranza che possa essere utile, ma SENZA ALCUNA GARANZIA; senza alcuna garanzia di COMMERCIABILITA' o IDONEITA' PER UN PARTICOLARE SCOPO. Vedete la GNU General Public License (GPL) per maggiori dettagli.
venerdì 1 maggio 2009
CANON? YES, we CAN
Immagine via flickr


President Barack Obama takes aim with a photographer's camera backstage prior to remarks about providing mortgage payment relief for responsible homeowners. Dobson High School. Mesa, Arizona 2/18/09. "Official White House Photo by Pete Souza"
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Today's Music Mood
Those who died are justified, for wearing the badge, they're the chosen whites. You justify those that died by wearing the badge, they're the chosen whites. Some of those that work forces, are the same that burn crosses. (Rage Against the Machine)
giovedì 30 aprile 2009
Dare spazi alla mafia, non significa creare posti di lavoro.
Ci mancava solo questa. Dare spazi alla mafia, non significa creare posti di lavoro. Alle 2.00 è stato abolito il vecchio decreto antiracket. Perchè in Tv, non lo dicono? Meditate gente, meditate!
fonte: Repubblica.itMaroni da una parte, Alfano dall'altra. Lega e Pdl divisi su appalti e mafia. Dopo la rottura su ronde, Cie, medici-spia, la manovra del governo sulla sicurezza segna lo scontro sull'obbligo per l'imprenditore titolare di appalti pubblici di denunciare un'estorsione pena la perdita della commessa e l'interdizione dalle gare per tre anni.
Succede alle due di notte, nelle commissione Giustizia e Affari costituzionali della Camera, all'ultimo rush per mandare il ddl oggi in aula. Il ministro dell'Interno leghista Roberto Maroni e il sottosegretario (ex An) Alfredo Mantovano hanno raccolto gli appelli di Ivan Lo Bello, il presidente di Confindustria in Sicilia, della collega campana Cristiana Coppola, delle associazioni antiracket, e insistono per l'obbligo di denuncia nella versione del Senato. Ma una modifica dell'ex aennino Manlio Contento lo fa cadere e raccoglie il sì del sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, che ha approfondito la questione col Guardasigilli Angelino Alfano, e dei due relatori ex forzisti Jole Santelli e Francesco Paolo Sisto. La Lega protesta, Mantovano spiega che "il testo è frutto di un accordo tra Interno, Giustizia, Economia e Sviluppo economico, con il via libera di palazzo Chigi". Ma la Giustizia fa dietro front. In aula si fronteggia la sola maggioranza perché Pd e Idv se ne sono andati per protesta. Si vota: vince il Pdl. Se fosse stata presente l'opposizione forse avrebbe prevalso il Viminale.
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mercoledì 29 aprile 2009
Gruppo Cremonini, ce n'è per tutti i gusti!
C'è una mail che gira e rigira, mi stanno inviando un pò tutti i miei contatti. Mi sembra doveroso, sempre che la notizia sia attendibile, pubblicarla sul blog. A voi la scelta se condividerla o meno. Ricordate, AMBASCIATOR NON PORTA PENA...!
A Reggio Emilia e a ROZZANO (MI), sono stati inaugurati due nuovi ristoranti ROADHOUSE GRILL, che fanno parte del Gruppo Cremonini.
Vi ricordo che il gruppo Cremonini, come testimoniato da inchieste di REPORT (Rai 3) e come sostenuto anche da Beppe Grillo, è un'azienda che nel corso degli anni si è distinta per una serie di azioni illegali e anche criminali.
Per citarne alcune:
- vendere carne di bovini di oltre 17 anni come carne di bovini inferiore ai 24 mesi di età (tale carne è finita negli omogeneizzati per bambini!)
- vendere svariate tonnellate di carne in scatola avariata a Paesi poveri (guadagnando su incentivi europei per tali esportazioni), tra cui la Russia (dove Report ha raccontato della morte di un 12enne dovuta al consumo di tale carne contenente botulino) e Cuba.
Per la morte in Russia un intermediario della Cremonini ha pagato 150.000 euro per evitare una denuncia e il blocco delle importazioni in Russia.
Al momento dell'indagine fatta da Report, la carne che il governo cubano ha respinto dopo alcune analisi (che confermavano le pessime condizioni di diversi lotti di carne) era stata imbarcata su una nave, ma non per riportarla in Italia per la distruzione.
La nave era destinata all'Angola. La carne avariata verrà distrutta o venduta agli angolani?
Per questo motivo vi invito a non recarvi nei ristoranti ROADHOUSE GRILL, a divulgare questa mail ed a boicottare anche le altre aziende del gruppo Cremonini che sono:
- Autogrill MOTO
- carne MONTANA
- bar e ristoranti CHEF EXPRESS (treni e aeroporti)
- salumi IBISE'
- carni INALCA
- supermercati MARR (diffusi soprattutto in Romagna e Marche)
NB: la carne bovina utilizzata in Italia dai Mc'Donalds, è fornita dal Gruppo Cremonini
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Pensiero della Sera
martedì 28 aprile 2009
Mr. B on Flickr
lunedì 20 aprile 2009
Pacchetto TELECOMS: come mutilare Internet
Il Pacchetto Telecom è un insieme di Direttive europee che influenzeranno profondamente le leggi dei Paesi Membri per molti anni a venire nel campo delle telecomunicazioni fisse e mobili, di Internet e delle reti future.(1)
Numerosi e dannosi emendamenti al Telecoms Package, installati nella fase di Seconda Lettura, potrebbero essere adottati definitivamente a maggio presso il Parlamento Europeo e diventare legge vincolante per i Paesi Membri a giugno. Gran parte degli emendamenti indeboliscono o annullano qualsiasi protezione a tutela dei consumatori, consentono pratiche lesive per i diritti fondamentali dei cittadini europei, e danno immenso potere alle grandi società di telecomunicazioni, all'industria dell'intrattenimento e all'industria delle tecnologie informatiche di controllo del traffico di rete.
Gli emendamenti concernenti la discriminazione del traffico di rete consentono agli operatori di filtrare contenuti e applicazioni, e di dare accesso preferenziale a certi servizi bloccandone altri. Le limitazioni sull'accesso ai siti Web che potranno essere visitati e all'utilizzo delle applicazioni e dei servizi significheranno la fine di una Rete aperta come l'abbiamo conosciuta fino ad oggi. Le conseguenze saranno terribili sia per le libertà dei cittadini sia per l'innovazione basata su Internet.
Ogni operatore commerciale, ogni gestore di un sito Web non avrà più la possibilità di raggiungere la totalità dei cittadini della Rete. Di converso, ogni navigatore del Web vedrà solo quella parte del Web che il fornitore di accesso gli consentirà di vedere.
Un emendamento fondamentale concernente le libertà dei cittadini (ex emendamento 138) è stato riscritto unilateralmente dal COREPER, il comitato di funzionari civili del Consiglio dei Ministri, contro il democratico voto del Parlamento Europeo di settembre 2008 per consentire, in violazione alla Carta europea dei Diritti, la limitazione della libertà di espressione e la negazione del diritto a un equo processo e per rendere possibile disconnettere automaticamente dalla Rete chiunque sia solo sospettato di condividere contenuti protetti da copyright secondo il principio di presunzione di colpevolezza, inaccettabile per qualsiasi ordinamento democratico. Il Parlamento non ha potuto nemmeno partecipare alla fase di riscrittura dell'emendamento.
La seconda lettura del Pacchetto Telecom vede prevalere un'intensa opera di lobbying, durante la quale gli interessi economici corporativi cercano di soffocare le libertà fondamentali dei cittadini al fine di acquisire il controllo sulla Rete. Il 91% dei cittadini europei non vuole discriminazioni sul traffico di rete (2). Il BEUC, che riunisce 42 associazioni a difesa dei consumatori europei, ha espresso un parere fortemente negativo sulle discriminazioni e ha messo in guardia in merito all'impatto devastante per i consumatori stessi nel caso in cui gli emendamenti che autorizzano le citate discriminazioni dovessero essere approvati (3).
La base della crescita di Internet, rappresentata dal suo modello aperto e non discriminante, è direttamente minacciata da società di telecomunicazioni *americane* che sono riuscite a far installare tutta una serie di emendamenti che creeranno uno stato permanente di scarsità di larghezza di banda e consentiranno di prioritizzare certi contenuti, servizi e applicazioni a scapito di altri. Tali pratiche scoraggeranno gli investimenti sull'infrastruttura della rete, impediranno competizione e innovazione e minacceranno seriamente la libertà di espressione.
A pochi mesi dal voto di giugno, il Parlamento Europeo ha l'opportunità unica di mostrare agli elettori il suo impegno a difesa della giustizia e delle libertà fondamentali dei cittadini e di tutelare il mercato interno europeo. Il Presidente dell'Associazione Scambio Etico, Luigi Di Liberto, ha dichiarato: "Assistiamo basiti alle prevaricazioni che le lobby delle grandi corporation riescono a produrre su paesi come la Francia e la Gran Bretagna, da sempre simbolo della democrazia e libertà. Inspiegabilmente queste nazioni si stanno piegando ad una regia sovranazionale che intende ridurre le libertà e la competitività dello sviluppo della Rete. Temono una Rete che sta diventando fonte di conoscenze e saperi privi di filtri.
Siamo inermi ma non resteremo inerti di fronte a questo saccheggio di privacy e libertà che si sta prospettando: ci mobilitiamo in una campagna di informazione e di sensibilizzazione per evitare di cadere nel baratro oscurantista in cui ci stanno spingendo"
(1) http://www.laquadrature.net/en/Telecoms_Package
(2) http://www.synovate.com/ispconsumerresearch/doc/Consumer_Expectations_of_the_Internet.pdf
(3) http://www.scambioetico.eu/beuc.pdf
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Dobbiamo contattare il maggior numero possibile di europarlamentari (MEP)
e tutti i membri delle Commissioni ITRE (prioritario) e IMCO
inviando loro le mail con le richieste di modifiche che la coalizione internazionale ha predisposto
Siete liberi di allegare i file PDF della Prof. Monica Horten disponibili in home page per chiarezza legislativa
Dobbiamo contattare il maggior numero possibile di europarlamentari (MEP)
e tutti i membri delle Commissioni ITRE (prioritario) e IMCO
inviando loro le mail con le richieste di modifiche che la coalizione internazionale ha predisposto
Siete liberi di allegare i file PDF della Prof. Monica Horten disponibili in home page per chiarezza legislativa
La priorità di contatto per i MEP ai fini del rapporto IMCO è la seguente (consiglio dei negoziatori sul posto de LaQuadrature):
1) Relatori ombra: Bernadette Vergnaud (PSE, FR)<bernadette.vergnaud@europarl.europa.eu> Cristian Silviu Busoi (ALDE, Romania) <cristiansilviu.busoi@europarl.europa.eu> Godfrey Bloom (IND/DEM, United Kingdom) <godfrey.bloom@europarl.europa.eu> Heide Ruhle (Greens/ALE, Germany) <heide.ruehle@europarl.europa.eu> André Brie (GUE/NGL, Germany) <andre.brie@europarl.europa.eu>
2) Presidenti dei Gruppi: Hans-Gert Pottering <hans-gert.poettering@europarl.europa.eu> Joseph Daul <joseph.daul@europarl.europa.eu> Martin Schulz <martin.schulz@europarl.europa.eu> Graham Watson <graham.watson@europarl.europa.eu> Brian Crowley <briancrowleymep@eircom.net> Cristiana Muscardini <c.muscardini@tin.it> Daniel Cohn Bendit <daniel.cohn-bendit@europarl.europa.eu> Monica Frassoni <monica.frassoni@europarl.europa.eu> Francis Wurtz <francis.wurtz@europarl.europa.eu> Nigel Farage <nigel.farage@europarl.europa.eu> Irena Belohorska <irena.belohorska@europarl.europa.eu>
3) Relatore del rapporto IMCO sul Telecoms Package, Mr. Malcolm Harbour <malcolm.harbour@europarl.europa.eu>
4) Testo della lettera ed elenco mail di tutti i membri della commissione IMCO LINK
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La priorità di contatto per i MEP ai fini del rapporto ITRE è la seguente (consiglio dei negoziatori sul posto de LaQuadrature):1) Presidenti dei Gruppi Hans-Gert Pottering <hans-gert.poettering@europarl.europa.eu> Joseph Daul <joseph.daul@europarl.europa.eu> Martin Schulz <martin.schulz@europarl.europa.eu> Graham Watson <graham.watson@europarl.europa.eu> Brian Crowley <briancrowleymep@eircom.net> Cristiana Muscardini <c.muscardini@tin.it> Daniel Cohn Bendit <daniel.cohn-bendit@europarl.europa.eu> Monica Frassoni <monica.frassoni@europarl.europa.eu> Francis Wurtz <francis.wurtz@europarl.europa.eu> Nigel Farage <nigel.farage@europarl.europa.eu> Irena Belohorska <irena.belohorska@europarl.europa.eu>
2) Relatore del rapporto ITRE sul Telecoms Package, M.me Catherine Trautmann <catherine.trautmann@europarl.europa.eu>
3) Testo della lettera ed elenco mail di tutti i membri della commissione ITRE LINK
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